<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Factory snc &#187; NETWORKS</title>
	<atom:link href="http://www.factorysnc.com/blog/category/networks/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.factorysnc.com/blog</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 01 Jun 2010 14:09:38 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Catturare e Affiliare!</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2010/04/02/come-afferrare-i-clienti-e-non-lasciarli-piu/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2010/04/02/come-afferrare-i-clienti-e-non-lasciarli-piu/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 13:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[NETWORKS]]></category>
		<category><![CDATA[dopplr]]></category>
		<category><![CDATA[driftr]]></category>
		<category><![CDATA[factory snc]]></category>
		<category><![CDATA[fodor's]]></category>
		<category><![CDATA[frommer's]]></category>
		<category><![CDATA[media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[nexFactory]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
		<category><![CDATA[social networks web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[stop]]></category>
		<category><![CDATA[thorn tree]]></category>
		<category><![CDATA[tripsay]]></category>
		<category><![CDATA[trivago]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[where i have been]]></category>
		<category><![CDATA[wikitravel]]></category>
		<category><![CDATA[zoover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=965</guid>
		<description><![CDATA[Immaginate di essere il rappresentante di una macchina per caffè  e di aver deciso di promuovere il vostro prodotto ad una fiera di settore. In molti si fermano al vostro stand, provano il caffè, vi fanno i complimenti, alcuni decidono di acquistare la macchina, ma la maggior parte delle persone vi salutano cordialmente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-966" href="http://www.factorysnc.com/blog/2010/04/02/come-afferrare-i-clienti-e-non-lasciarli-piu/mani/"><img class="alignnone size-full wp-image-966" title="mani" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/mani.jpg" alt="" width="950" height="450" /></a></p>
<p>Immaginate di <strong>essere il rappresentante di una macchina per  caffè</strong> e di aver deciso di promuovere il vostro prodotto ad una  fiera di settore. In molti si fermano al vostro stand, provano il caffè,  vi fanno i complimenti, alcuni decidono di acquistare la macchina, ma  la maggior parte delle persone vi salutano cordialmente e decidono di  guardare anche gli altri stand per testare le altre macchine da caffè  prima di acquistare.</p>
<p>Magari prendono il vostro biglietto da visita o si segnano il vostro  nome, in modo da potervi eventualmente contattare in un secondo momento.  Usciti dalla fiera però, molti perdono quel biglietto o dimenticano il  vostro nome, tanto da <strong>rendere vano il vostro tentativo  promozionale</strong>.</p>
<p><strong>Questa vicenda non dovrebbe suonarvi nuova: in realtà è  quello che accade ogni giorno sul sito ufficiale del vostro albergo! </strong></p>
<p>Se andiamo ad analizzare <strong>il tasso di conversione del sito di  un hotel, in termini di prenotazioni dirette, probabilmente nelle  migliori delle ipotesi, questo non supererà l’1%-3%</strong>. Questo  vuol dire che ogni 100 visitatori che arrivano sul sito, 1 o pochi più  decidono di acquistare, mentre gli altri se ne vanno. Magari per tornare  in un altro momento, ma purtroppo nella maggior parte dei casi, per non  tornare mai più.</p>
<h4>Creare una buona mailing list per mantenere i contatti:</h4>
<ul>
<li><strong>Newsletter</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Connessione ai canali sociali</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Concorsi a premi</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Bonus gratuiti</strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2010/04/02/come-afferrare-i-clienti-e-non-lasciarli-piu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Turismo: Nuove strategie online</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/11/20/turismo-nuove-strategie-online/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/11/20/turismo-nuove-strategie-online/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 10:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[NETWORKS]]></category>
		<category><![CDATA[BTO]]></category>
		<category><![CDATA[buying tourism online]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[investire in promozione]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di promozione]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=960</guid>
		<description><![CDATA[
Quali strategie di promozione attraverso i nuovi canali di marketing non convenzionali?
Se ne è parlato al Buying Tourism Online a Firenze.
Di nuovo, al BTO 2009, c&#8217;è molto. Tanto che l&#8217;unica cosa &#8220;vecchia&#8221; rischia di essere internet! Ma è la rete a farla da padrone e ad offrire al mondo del turismo la chiave di volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-961" title="turismo1" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/turismo1.jpg" alt="turismo1" width="950" height="450" /></p>
<p><strong>Quali strategie di promozione attraverso i nuovi canali di marketing non convenzionali?</strong><br />
Se ne è parlato al Buying Tourism Online a Firenze.</p>
<p><strong>Di nuovo, al BTO 2009, c&#8217;è molto. Tanto che l&#8217;unica cosa &#8220;vecchia&#8221; rischia di essere internet!</strong> Ma è la rete a farla da padrone e ad offrire al mondo del turismo la chiave di volta per promuovere se stesso e per far uscire dal torpore economico le attività di settore. Di questo sono convinti i tanti operatori e illustri professionisti che nei giorni scorsi si sono avvicendati sul palcoscenico della seconda edizione del BTO nel capoluogo toscano: un momento di scambio, incontro e formazione dedicato ai fornitori di nuove tecnologie e agli operatori del turismo. Un&#8217;edizione che, tanto per evidenziare il crescente interesse per queste nuove soluzioni, ha registrato un incremento netto di partecipazione pari al 300%. Grandi i numeri che sono stati presentati all&#8217;attenta platea e molti, dicevamo, i personaggi e le aziende che hanno dato credito alla manifestazione: da Amadeus a Tripadvisor, da Expedia a Eyefortravel, fino ad arrivare ai più grandi motori di ricerca come Google e Yahoo, e a realtà tutte italiane come Zoopa.it e Ninjamarketing.it, solo per citarne alcuni.</p>
<p><strong>Il fil rouge degli interventi è per tutti internet e i suoi molti canali di comunicazione,</strong> terra di mezzo e mezzo di incontro tra la domanda e l&#8217;offerta, mezzo che tiene al centro la persona e i suoi bisogni, le strutture e le sue facilities, il territorio e le sue tipicità. Molto è cambiato in questo settore rispetto a pochi anni fa. Oggi l&#8217;esigenza di viaggio è cambiata, non più lunghi momenti di pausa, ma momenti brevi e frequenti, esperienze più compatibili con il diverso ritmo di vita e di lavoro. Il turista è consapevole delle proprie scelte, si pone nei confronti della propria esperienza di viaggio con atteggiamento propositivo. Sceglie dove andare, sceglie la struttura in cui risiedere, quali mete visitare e quali itinerari seguire. E&#8217; quindi determinante saper promuovere il proprio territorio o la propria struttura attraverso nuovi linguaggi, aprire una nuove forma di comunicazione, essere alla portata del turista. Il turismo non è più di massa, si fa di nicchia, di eccellenza, risulta quindi più difficile da un lato forse divulgarlo, ma allo stesso tempo, in quanto peculiare, si rende disponibile a trasformarsi in esperienza e può essere promosso proprio in virtù della sua unicità.</p>
<p><strong>Molti i suggerimenti e le nuove tecnologie che si possono mettere in atto.</strong> A partire da quelli più economici, i social network come Facebook, Twitter, Youtube, Flickr, in cui far girare i propri siti o i propri blog, caricare immagini o i propri post, in cui creare una community attraverso la quale lanciare le nuove offerte, scambiare opinioni sui luoghi da visitare, raccogliere i commenti e le recensioni genuine dei clienti. La rete si muove dal basso, dove la credibilità si costruisce attraverso la condivisione e la partecipazione delle proprie esperienze in modo semplice e spontaneo.</p>
<p><strong>All&#8217;altro estremo delle proposte di promozione turistica troviamo l&#8217;uso applicato di nuove tecnologie,</strong> che in breve tempo saranno in grado di cambiare ed arricchire il modo di fare esperienza di viaggio, come la realtà aumentata, una nuova frontiera di comunicazione che sovrappone una realtà virtuale a quella che percepiamo attraverso i nostri sensi arricchendola di notizie, immagini e informazioni. Basterà quindi un cellulare di nuova generazione per leggere attraverso il suo schermo la storia di questo o quel Duomo o trovare l&#8217;albergo a noi più vicino semplicemente leggendo le didascalie che si sovrapporranno alle immagini sullo schermo.</p>
<p><strong>Investire in promozione è comunque importante, fondamentale,</strong> come dimostra il progetto realizzato da Fondazione Sistema Toscana &#8211; Intoscana.it ed il suo ormai famoso spot VoglioVivere Così, chiari esempi di investimento realizzato da reti tra enti e imprese per la comunicazione condivisa e compartecipata del proprio territorio sperimentando percorsi alternativi di comunicazione.</p>
<p><strong>Le nuove tecnologie e forme di comunicazione stanno semplificando e agevolando,</strong> a volte in modo estremamente economico, la divulgazione delle informazioni, delle mete di viaggio, dei nuovi modi di fare turismo; ma la grossa spinta al settore potrà arrivare solo mettendo in campo la propria inventiva e capacità imprenditoriale. Sperimentare, inventare e proporre con lo sguardo rivolto alla lunga distanza. Progettando il proprio futuro, imparando ogni giorno qualcosa di nuovo, mettendoci ogni giorno alla prova con nuove esperienze mantenendo fede alle proprie radici, lavorando con entusiasmo. Come se ogni giorno, fosse sempre il primo giorno.</p>
<p>Info <a href="http://www.tuttoggi.info/articolo-19056.php" target="_blank"><strong>tuttoggi.info</strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/11/20/turismo-nuove-strategie-online/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LastMinute via Twitter? Inoqo!</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/13/inoqo-twitter/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/13/inoqo-twitter/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 07:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[NETWORKS]]></category>
		<category><![CDATA[dopplr]]></category>
		<category><![CDATA[driftr]]></category>
		<category><![CDATA[factory snc]]></category>
		<category><![CDATA[fodor's]]></category>
		<category><![CDATA[frommer's]]></category>
		<category><![CDATA[nexFactory]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
		<category><![CDATA[stop]]></category>
		<category><![CDATA[thorn tree]]></category>
		<category><![CDATA[tripsay]]></category>
		<category><![CDATA[trivago]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[where i have been]]></category>
		<category><![CDATA[wikitravel]]></category>
		<category><![CDATA[zoover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=934</guid>
		<description><![CDATA[
Non avete un account Twitter ma vorreste provare ugualmente a sfruttare questo canale per promuovere il vostro hotel? Tra i tanti strumenti Travel che stanno nascendo per Twitter, ce n’è uno a cui potete accedere anche senza possedere un account, per promuovere offerte lastminute rivolte ad un pubblico super targettizzato. Il sito in questione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-935" title="twitter1" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/twitter1.jpg" alt="twitter1" width="950" height="450" /></p>
<p><strong>Non avete un account Twitter ma vorreste provare ugualmente </strong>a sfruttare questo canale per promuovere il vostro hotel? Tra i tanti strumenti Travel che stanno nascendo per Twitter, ce n’è uno a cui potete accedere anche senza possedere un account, per promuovere offerte lastminute rivolte ad un pubblico super targettizzato. Il sito in questione è <strong><a title="http://www.inoqo.com/" href="http://www.inoqo.com/" target="_blank">Inoqo</a></strong>, una piattaforma che permette agli albergatori di proporre offerte “uniche ed a costi vantaggiosissimi” rigorosamente a scadenza di 48 ore ad un pubblico di utenti regolarmente iscritti, che chiedono di essere messi al corrente delle offerte relative a svariate città, direttamente su Twitter.</p>
<p><strong>Alta visibilità e basse commissioni</strong></p>
<p>Non sono ancora moltissimi gli hotel proposti da <strong><a title="http://www.inoqo.com/" href="http://www.inoqo.com/" target="_blank">Inoqo</a></strong>, definito “motore di ricerca” per lastminute su Twitter, ma l’idea e buona e potrebbe diffondersi molto velocemente. Soprattutto, dal momento che molte destinazioni italiane non sono ancora coperte, potreste avere l’opportunità di essere i primi a farlo. Il sito promette di aiutare a “risollevare l’occupazione dell’hotel in un mercato in cui i viaggi lastminute sono sempre più ricercati”, offrendo:</p>
<ul>
<li>Registrazione gratuita senza necessità di possedere un account;</li>
<li>Pubblico altamente targettizzato;</li>
<li>Possibilità di promuovere pacchetti non-refoundable speciali, proposti solo per <strong><a title="http://www.inoqo.com/" href="http://www.inoqo.com/" target="_blank">Inoqo</a></strong> e validi solo per 48 ore, che non compromettono la rate-parity;</li>
<li>Rivendita di camere rimaste vuote per cancellazioni dell’ultimo minuto (permette infatti ai clienti di prenotare fino a tre ore prima del check-in);</li>
<li>Commissioni del 15%;</li>
<li>Nel caso si possieda un account Twitter, possibilità di integrazione di <strong><a title="http://www.inoqo.com/" href="http://www.inoqo.com/" target="_blank">Inoqo</a></strong>, in modo da raggiungere un’audience più ampia possibile;</li>
</ul>
<p><strong>I casi di successo su Twitter in ambito travel.</strong> Alcuni recenti studi hanno dimostrato che Twitter sta producendo un interessante ritorno economico proprio per alcune grandi aziende del settore turistico: aziende che hanno visto aumentare le prenotazioni proprio grazie ad un giusto utilizzo di Twitter e ad un’interazione più diretta con i propri clienti. In un prossimo articolo analizzeremo proprio questi casi di successo. Intanto, se ancora non avete un account Twitter per promuovere la vostra struttura, ricordate che per adesso sono ancora pochissimi gli alberghi italiani che ne hanno uno e lo utilizzano, dunque adottandolo da subito, potreste acquistare un vantaggio competitivo su altri alberghi.</p>
<p><strong>Con questa piattaforma, gli albergatori possono riempire</strong> le loro camere invendute nelle ultime 48 ore (pagando una commissione del 15%), e i viaggiatori possono risparmiare grazie a tariffe agevolate offerte per stimolare la prenotazione. Le offerte sono aggiornate in tempo reale e coprono le maggiori città turistiche del mondo, anche se presumibilmente la copertura non potrà che aumentare. Il servizio è stato lanciato da un paio di settimane, quindi le offerte sono ancora poche (la maggior parte Hotel 4-5 stelle di lusso), ma l’idea mi sembra interessante. Provando a curiosare, in questo momento su Roma viene proposto un weekend di due notti al lussuosissimo Sheraton Golf Parco de’ Medici Hotel &amp; Resort 4 stelle, che include anche colazione, vino e fragole all’arrivo e navetta gratuita per il centro di Roma a €55 a persone per notte (anzichè €95.5).<strong></strong></p>
<p><strong>What is Inoqo?</strong> Inoqo (in-OH-ko) is the best way to find true last-moment, great value hotel packages. We connect travelers who need a hotel room at the last-moment, with hotels that are eager to fill rooms. Both sides win! Okay, so how is Inoqo different? Our offers are only for check-in within about 48 hours. These are true last-moment offers, every time. Our hotel partners list packages not found anywhere else. We publish our offers on Twitter. Easy, effective, and instant (see sidebar).</p>
<p><strong>Who uses Inoqo?</strong> Business travelers &#8211; save money and find a room, even on very short notice.  Holiday makers &#8211; looking for an unplanned getaway? Inoqo has unique last-moment packages in great city break locations. Corporate travel arrangers &#8211; subscribe to CityStreams for the cities where your offices are located and save time and money<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Why is Twitter useful?</strong> Twitter is real-time. Subscribe to our CityStreams on Twitter to receive hotel offers instantly, just when you need them. No more refreshing webpages or time-consuming searching: ideal offers comes to you!</p>
<p><strong>Inoqo on Twitter</strong>. Our Twitter CityStreams are easy to find. They&#8217;re all named &#8220;2&#8243; then the city name, then &#8220;hotels&#8221;.</p>
<p>Info<strong> <a title="BookingBlog" href="http://www.bookingblog.com/inoqo-promuovere-offerte-lastminute-su-twitter/" target="_blank">BookingBlog</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/13/inoqo-twitter/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Futuro della Sanità è Web 2.0</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/08/health-20/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/08/health-20/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 14:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[NETWORKS]]></category>
		<category><![CDATA[dopplr]]></category>
		<category><![CDATA[driftr]]></category>
		<category><![CDATA[factory snc]]></category>
		<category><![CDATA[fodor's]]></category>
		<category><![CDATA[frommer's]]></category>
		<category><![CDATA[nexFactory]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
		<category><![CDATA[stop]]></category>
		<category><![CDATA[thorn tree]]></category>
		<category><![CDATA[tripsay]]></category>
		<category><![CDATA[trivago]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[where i have been]]></category>
		<category><![CDATA[wikitravel]]></category>
		<category><![CDATA[zoover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=928</guid>
		<description><![CDATA[
Coinciding with the launch of the Health  2.0 conference in San Francisco, Fast Company.com today published a by-lined  article produced by frog:
The Future  of Health Care is Social. “In this feature article, frog design uses its people-centered design  discipline to show how elegant health and life science technology solutions will  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-929" title="health_20" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/health_20.jpg" alt="health_20" width="950" height="450" /></p>
<p><strong>Coinciding with the launch of the <a href="http://www.health2con.com/">Health  2.0 conference</a> in San Francisco,</strong> Fast Company.com today published a by-lined  article produced by frog:</p>
<p><strong><a href="http://www.fastcompany.com/future-of-health-care">The Future  of Health Care is Social</a></strong>. “In this feature article, frog design uses its people-centered design  discipline to show how elegant health and life science technology solutions will  one day become a natural part of our behavior and lifestyle. What you see here  is the result of frog&#8217;s ongoing collaboration with health-care providers,  insurers, employers, consumers, governments, and technology companies.”</p>
<p><strong><a href="http://gizmodo.com/5375462/a-glimpse-into-whats-hopefully-the-future-of-healthcare">Gizmodo</a> called it “very cool stuff” and further commented: </strong>“The entire article is 9 pages of well-reasoned scenarios involve wireless  devices galore, dynamic health monitoring and remote doctor consultation. Some  of the technology looks to be lifted from Star Trek, but most of the ideas could  be implemented tomorrow, should someone bankroll the cash, time and necessary  legislation. (Keep in mind, US healthcare won&#8217;t even acknowledge devices as  practical as the iPhone.)”. You can also <a href="http://images.fastcompany.com/health-care/FC_FutureofHealthcare.pdf">download  the article as pdf</a>.</p>
<p>Info <strong><a title="Il Futuro della Sanità è 2.0 - The Future of Health Care Is Social" href="http://greenconceptlab.wordpress.com/2009/10/08/sanita-2-0-health-2-0/" target="_blank">GreenConcept LAB</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/08/health-20/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Potere del Passaparola</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/07/passaparola/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/07/passaparola/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 16:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[NETWORKS]]></category>
		<category><![CDATA[dopplr]]></category>
		<category><![CDATA[driftr]]></category>
		<category><![CDATA[factory snc]]></category>
		<category><![CDATA[fodor's]]></category>
		<category><![CDATA[frommer's]]></category>
		<category><![CDATA[nexFactory]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
		<category><![CDATA[stop]]></category>
		<category><![CDATA[thorn tree]]></category>
		<category><![CDATA[tripsay]]></category>
		<category><![CDATA[trivago]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[where i have been]]></category>
		<category><![CDATA[wikitravel]]></category>
		<category><![CDATA[zoover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=924</guid>
		<description><![CDATA[Alla base dei social network, come strumenti di comunicazione, c’è probabilmente il concetto di passaparola. Qualche tempo fa avevamo analizzato come sfruttarlo al meglio e oggi, una ricerca Nielsen, dimostra l’efficacia di questo strumento di comunicazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-925" title="passaparola" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/passaparola.jpg" alt="passaparola" width="950" height="450" /></p>
<p><strong>Alla base dei social network,</strong> come strumenti di comunicazione, c’è probabilmente il concetto di <a title="Passaparola" href="http://www.onemarketing.it/15/09/2008/il-marketing-del-passaparola-nellera-del-web-20/">passaparola</a>. Qualche tempo fa avevamo analizzato come sfruttarlo al meglio e oggi, una ricerca <a title="Nielsen" href="http://it.nielsen.com/site/documents/NielsenGlobalConsumerConfidenceReport1stHalf09.pdf">Nielsen</a>, dimostra l’efficacia di questo strumento di comunicazione, con dei dati concreti. Su un campione di oltre 25.000 consumatori di 50 Paesi del mondo, 9 intervistati su dieci si fidano dei consigli di persone che conoscono, mentre sette su dieci si fidano delle opinioni dei consumatori pubblicate online. In Italia questi numeri sono molto rilevanti: arriva all’85% la fiducia sui consigli di persone che si conoscono, mentre all’80% la fiducia per quelli pubblicati online. In generale, la percentuale di consumatori nel mondo che si fidano delle opinioni pubblicate online è del 70%.</p>
<p><strong>Questa fiducia che non può essere gestita,</strong> viene intercettata dalle aziende che cercano di creare sui propri siti web un’area dedicata allo scambio di idee, opinioni, consigli tra i propri clienti. inoltre, questa forma di comunicazione frutta con un minimo investimento, che in questo periodo di crisi, è fondamentale. Secondo la ricerca, inoltre, dall’aprile 2007 la sponsorizzazione del brand ha fatto registrare il massimo aumento nel livello di fiducia: dal 49% dei consumatori internet al 64% dell’aprile 2009. Uno dei settori dove funziona al meglio questa comunicazione è quello turistico, dove oggi raccogliere solo informazioni in merito alla vacanza non basta: gli utenti necessitano di conoscere i pregi e difetti di un luogo in base all’esperienza altrui.</p>
<p>Info <strong><a title="OneWeb2.0" href="http://www.oneweb20.it/16/07/2009/passaparola-strategia-vincente-a-basso-costo/" target="_blank">oneweb20.it</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/07/passaparola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Futuro dell&#8217;Informazione sul Web</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/08/07/informazione-web/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/08/07/informazione-web/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 08:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[NETWORKS]]></category>
		<category><![CDATA[dopplr]]></category>
		<category><![CDATA[driftr]]></category>
		<category><![CDATA[factory snc]]></category>
		<category><![CDATA[fodor's]]></category>
		<category><![CDATA[frommer's]]></category>
		<category><![CDATA[nexFactory]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
		<category><![CDATA[stop]]></category>
		<category><![CDATA[thorn tree]]></category>
		<category><![CDATA[tripsay]]></category>
		<category><![CDATA[trivago]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[where i have been]]></category>
		<category><![CDATA[wikitravel]]></category>
		<category><![CDATA[zoover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=908</guid>
		<description><![CDATA[
I media online, tutti i media online e principalmente i giornali, stanno disperatamente cercando un (nuovo) modo di monetizzare i propri contenuti, e così stanno pensando di re/implementare sottoscrizioni, micropagamenti, modelli freemium, in alternativa od integrati agli attuali modelli di free news sostenuti dalla pubblicità: questo però tentando altresì di imporre improponibili forzature legali al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-910" title="factorysnc-news1" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/factorysnc-news1.jpg" alt="factorysnc-news1" width="950" height="450" /></p>
<p><strong>I media online, tutti i media online e principalmente i giornali,</strong> stanno disperatamente cercando un (nuovo) modo di monetizzare i propri contenuti, e così stanno pensando di re/implementare sottoscrizioni, micropagamenti, modelli <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Freemium">freemium</a>, in alternativa od integrati agli attuali modelli di free news sostenuti dalla pubblicità: questo però tentando altresì di <a href="http://www.stalkked.com/2009/07/15/media-metadati-imposti-anche-per-legge-al-web-per-proteggere-il-futuro-del-giornalismo/">imporre improponibili forzature legali al funzionamento di Internet</a> oppure <a href="http://www.stalkked.com/2009/07/26/online-news-i-differenti-approcci-al-web-di-associated-press-e-di-reuters/">conducendo improbabili battaglie contro motori di ricerca, aggregatori di notizie, ecc.</a> Perciò, forse il New York Times potrebbe diventare presto a pagamento, mentre, ad esempio, <a href="http://www.ft.com/cms/275bc334-3063-11dc-9a81-0000779fd2ac.html?segid=70011">il Financial Times permette agli utenti online, a seconda che siano registrati o meno, di leggere gratuitamente un certo numero di suoi articoli per un periodo massimo di un mese (chi invece vuole accedere a tutti i suoi contenuti per un periodo illimitato di tempo deve ovviamente sottoscrivere un abbonamento nonché pagare un corrispettivo)</a>.</p>
<p><strong>Il modello scelto dal Financial Times è quindi un modello freemium,</strong> il quale, se da un lato prova a monetizzare contenuti puntando su di un’audience fidelizzata, dall’altro non lo fa erigendo un muro tra questi e la Rete, ovvero tagliando fuori motori di ricerca ed opportunità di linking nei social networks/media, una scelta che di fatto si rivelerebbe catastrofica per il traffico web in ingresso garantito da questi/e ultimi/e e la quale avrebbe delle pesantissime ricadute sugli introiti pubblicitari.</p>
<p><strong>E i links condivisi/distribuiti dagli utenti dei social networks/media</strong> stanno diventando altrettanto importanti di <a href="http://www.stalkked.com/2009/04/14/web-il-ruolo-dei-links-nella-distribuzione-dei-contenuti-online/">quelli distribuiti dai motori di ricerca</a>, tanto che il servizio di URL shortening <a href="http://bit.ly/">bit.ly</a> (quello ufficialmente utilizzato da Twitter) registra attualmente in media 1 miliardo di clicks al mese, con <a href="http://paidcontent.org/article/419-bit.ly-wants-to-make-money-with-a-news-service-but-will-anyone-pa">bit.ly Inc. che sta ora valutando di creare un business fornendo un servizio di news in tempo reale</a>. Marissa Mayer, inoltre, VP Search Products &amp; User Experience di Google, nel video sottostante parla di complementarietà tra Twitter e Google per quanto concerne l’informazione sul Web ed il linking della stessa.</p>
<p><object width="605" height="490" data="http://www.youtube.com/v/Z6bFyVGvg28&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Z6bFyVGvg28&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><strong>Siamo nell’era delle &#8220;<a href="http://blogs.harvardbusiness.org/now-new-next/2009/05/the-social-data-revolution.html">Social Data Revolution(s)</a>&#8221; </strong>diceva poi un articolo di Harvard Business Publishing riferito al marketing nonché all’e-commerce (ma anche l’informazione è un bene di primaria importanza), ed esso evidenziava che &#8220;<em>in 2009, more data will be generated by individuals than in the entire history of mankind through 2008</em>&#8220;. E c’è pure il fatto che &#8220;<a href="http://digital.venturebeat.com/2009/07/31/open-data-is-the-future-of-web-discovery/">Open data is the future of web discovery</a>&#8220;, come titola un articolo di VentureBeat, un fatto che riguarda tutto quello che la Rete contiene.</p>
<p><strong>Ma si possono davvero convincere gli internauti,</strong> praticamente abituati da sempre ad usufruire gratuitamente delle news, a pagare volontariamente l’informazione?</p>
<p><strong>Beh, non certo in base alla mancanza di alternative</strong> (Internet produce infatti <a href="http://www.stalkked.com/tag/information-overload/">information overload</a>), e probabilmente nemmeno puntando su di una reale (o presunta) superiorità dei propri contenuti. Forse però è possibile ricorrendo al <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Crowd_funding">crowdfunding</a>, ossia chiedendo agli utenti Internet di donare micro-somme di denaro a fronte di articoli/news che trovano utili/interessanti/significative. Ebbene, sono diversi i sistemi che oggi consentono di implementare meccanismi di crowdfunding per i media online e dei quali potrebbero beneficiare anche i blogs (vedere altresì in proposito &#8220;<a href="http://www.stalkked.com/2008/03/11/long-tail-economy-un-modello-economico-per-lintera-blogosfera/">Long Tail Economy: un modello economico per l’intera blogosfera?</a>&#8220;: tra di essi <a href="https://payyattention.com/">Payyattention</a> e <a href="http://www.kachingle.com/">Kachingle</a>.</p>
<p><strong>Per quanto concerne Kachingle, ad esempio,</strong> il suo obbiettivo è quello di trasformare utenti Internet in &#8220;kachinglers&#8221; (supporters finanziari) di vari siti web o blogs. Tali utenti apriranno un account su Kachingle nel quale verseranno, diciamo, 5 dollari al mese, dopodiché cliccheranno su di un &#8220;medaglione&#8221; Kachingle esposto dai siti web/blogs che aderiscono al servizio e che loro stessi vorranno supportare finanziariamente: il sistema Kachingle distribuirà in seguito i 5 dollari tra i vari siti web/blogs supportati da un certo un utente in base alla frequenza con la quale egli li ha visitati. Kachingle consentirà altresì ai suoi utenti di condividere socialmente nonché in maniera automatica su Facebook e/o su Twitter le attività di supporto/donazione, dando così modo ai publishers di accaparrarsi ulteriore social support finanziario.</p>
<p>Info <strong><a title="Stalkk.ed" href="http://www.stalkked.com/2009/08/03/media-linformazione-ha-bisogno-dei-links-forse-del-modello-freemium-e-probabilmente-del-crowdfunding/" target="_blank">Stalkk.ed</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/08/07/informazione-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sulla Luna con Google Moon</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/07/14/tutti-sulla-luna-con-google-moon/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/07/14/tutti-sulla-luna-con-google-moon/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 12:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[NETWORKS]]></category>
		<category><![CDATA[apollo 11]]></category>
		<category><![CDATA[armstrong]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[inaugurazione]]></category>
		<category><![CDATA[luna]]></category>
		<category><![CDATA[moon]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=898</guid>
		<description><![CDATA[
Il nuovo servizio sarà inaugurato, in occasione del 40esimo anniversario del lancio dell&#8217;Apollo 11, il 20 luglio 2009.
La Luna non è mai stata così vicina da quando Google ha deciso di collaborare con la Nasa realizzando Google Moon, un servizio che sarà del tutto simile a Google Earth ma dedicato al satellite terrestre.
L’azienda della grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-899" title="luna" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/luna.jpg" alt="luna" width="900" height="450" /></p>
<p><strong>Il nuovo servizio sarà inaugurato,</strong> in occasione del 40esimo anniversario del lancio dell&#8217;Apollo 11, il 20 luglio 2009.</p>
<p><strong>La Luna non è mai stata così vicina</strong> da quando Google ha deciso di collaborare con la Nasa realizzando Google Moon, un servizio che sarà del tutto simile a Google Earth ma dedicato al satellite terrestre.</p>
<p><strong>L’azienda della grande G ufficializzerà la presentazione delle ultime novità sul progetto</strong> in occasione del 40esimo anniversario del lancio dell&#8217;Apollo 11, il prossimo 20 luglio a Washinghton D.C., con «un annuncio davvero speciale sulle nuove implementazioni di Google Earth». Per ora non sono state diffuse informazioni più specifiche ma è facile immaginare, non senza una certa emozione, come funzionerà il software che permetterà di librarci virtualmente a pochi chilometri dall’argenteo suolo lunare, esplorandone la superficie nei minimi dettagli.</p>
<p><strong>Da qualche anno era già a disposizione degli utenti una versione sperimentale</strong> e molto parziale di Google Moon, che grazie alle foto satellitari e alle mappe fornite dalla Nasa rendeva possibile sbirciare tra i crateri lunari e immedesimarsi nel primo allunaggio di Neil Armstrong e compagni avvenuto nel 1969. Allo stesso modo era stato lanciato Google Mars, successivamente implementato fino ad essere visibile anche in 3D come funzionalità aggiuntiva di Google Earth 5.0. Ora, dopo il lancio del satellite della Nasa Lunar Reconnaissance Orbiter, incaricato di raccogliere nuovi scatti della superficie lunare, anche le immagini offerte in precedenza da Google Moon potranno essere aggiornate con rappresentazioni tridimensionali e complete di tutto il satellite.</p>
<p><strong>Se, come già succede per la Terra e per Marte, anche la Luna sarà a nostra completa disposizione,</strong> visibile da ogni angolazione, sul desktop del computer, avremo la possibilità di visualizzare informazioni supplementari e ulteriori scatti da satellite e al suolo, soprattutto in corrispondenza delle zone interessate dalle sonde. Saranno inoltre disponibili i dati già visualizzabili attraverso la vecchia versione di Google Moon, come le informazioni e la geolocalizzazione esatta degli sbarchi delle sei missioni Apollo avvenute tra il 1963 e il 1972. Ma anche, probabilmente, i nomi dei luoghi, dei suoi crateri, delle sue montagne, i link ipertestuali alle schede dedicate della Nasa e altre funzioni a disposizione degli utenti.</p>
<p><strong>Alla presentazione del nuovo progetto di Google sarà presente anche Buzz Aldrin</strong>, pilota dell’Apollo 11 e secondo uomo ad aver posato i piedi sulla Luna dopo Armstrong. In quanto testimone diretto, Aldrin sarà l’unico a poter comparare l’allunaggio reale a quello virtuale.</p>
<p>Info <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_luglio_10/google_moon_mappe_luna_tubino_4f8fc0e0-6d4b-11de-9715-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><strong>corriere.it</strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/07/14/tutti-sulla-luna-con-google-moon/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Promuoversi con i social network</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/06/29/turismo-promuoversi-con-i-social-network/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/06/29/turismo-promuoversi-con-i-social-network/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 08:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[NETWORKS]]></category>
		<category><![CDATA[dopplr]]></category>
		<category><![CDATA[driftr]]></category>
		<category><![CDATA[factory snc]]></category>
		<category><![CDATA[fodor's]]></category>
		<category><![CDATA[frommer's]]></category>
		<category><![CDATA[nextstop]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
		<category><![CDATA[thorn tree]]></category>
		<category><![CDATA[tripsay]]></category>
		<category><![CDATA[trivago]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[where i have been]]></category>
		<category><![CDATA[wikitravel]]></category>
		<category><![CDATA[zoover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=886</guid>
		<description><![CDATA[
Prenotare un viaggio on-line non è una passeggiata: le persone visitano oltre 20 siti di hotel e intermediari, cercano le migliori offerte, comparano prezzi e soprattutto leggono consigli, commenti ed esperienze condivise dalle community, prima di confermare una prenotazione.
Oltre all’ormai conosciutissimo sito di recensioni TripAdvisor, sono davvero tanti i social network e i blog turistici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-887" title="turismo" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/turismo.jpg" alt="turismo" width="950" height="450" /></p>
<p><strong>Prenotare un viaggio on-line non è una passeggiata:</strong> le persone visitano oltre 20 siti di hotel e intermediari, cercano le migliori offerte, comparano prezzi e soprattutto leggono consigli, commenti ed esperienze condivise dalle community, prima di confermare una prenotazione.</p>
<p><strong>Oltre all’ormai conosciutissimo sito di recensioni TripAdvisor</strong>, sono davvero tanti i social network e i blog turistici consultati dagli utenti per pianificare un viaggio, su cui una struttura alberghiera dovrebbe ambire a farsi trovare.</p>
<p><strong>I social media turistici da tenere d’occhio</strong></p>
<ol>
<li><strong>Trivago e Zoover:</strong> alla maniera di Tripadvisor, contengono recensioni alberghiere scritte da utenti di tutto il mondo. Consigli per l’albergatore su Trivago e Zoover: Monitorare i commenti fatti sulla propria struttura e quella dei competitor.</li>
<li><strong>Nextstop:</strong> sito di guide turistiche on-line ideato da due geni ex-dipendenti di Google, è già in rapida crescita ed è caratterizzato da un peculiare e divertente sistema di voti e punteggi per gli stessi autori (tutti i dettagli sono stati pubblicati nell’articolo Nextstop: il social network dove anche chi commenta viene votato). Consigli per l’albergatore su Nextstop: Controllare se ci sono guide sulla propria città con riferimenti all’albergo e relativi commenti da parte di altri utenti.</li>
<li><strong>Dopplr:</strong> ogni città ha un profilo con consigli su dove dormire, mangiare, mappe e una sezione di domande e risposte per gli iscritti. Consigli per l’albergatore su Dopplr: E’ possibile registrarsi gratuitamente e inserire la propria struttura con link diretto al sito ufficiale dell’hotel. Si può inoltre rispondere alle domande degli utenti.</li>
<li><strong>Where I have been:</strong> oltre ad essere una popolare applicazione Facebook, è considerato un sito molto utile per trovare informazioni di ogni genere sulle destinazioni. Consigli per l’albergatore su Where I have been: Ci sono apposite sezioni per gli hotel di ogni città. Controllare se l’hotel è presente e ci sono commenti al riguardo.</li>
<li><strong>Wikitravel:</strong> forse la più ampia collezione di informazioni User-Generated su luoghi da visitare, ristoranti, alberghi. Chiunque può aggiornare gli spazi ed aggiungere informazioni utili e il link al sito ufficiale dell’hotel. Consigli per l’albergatore su Wikitravel: Andare alla città desiderata e trovate se l’hotel esiste già e le informazioni relative sono corrette. Nel caso lo riteniate necessario potrete essere voi stessi ad inserire le informazioni e aggiornare i contenuti.</li>
<li><strong>Driftr:</strong> comunità di viaggio piacevole da vedere e da navigare per le belle immagini; anche Driftr contiene informazioni su dove stare e dove mangiare. Consigli per l’albergatore su Driftr: Controllare i profili utenti che hanno visitato la città e se ci sono riferimenti al proprio hotel.</li>
<li><strong>TripSay:</strong> riunisce le esperienze di viaggio per categorie comuni e consente agli utenti di scambiare consigli e opinioni. Consigli per l’albergatore su TripSay: trovare la propria città e controllare se tra i commenti degli utenti è citato il proprio albergo.</li>
<li><strong>Thorn Tree:</strong> forum della guida Lonely Planet molto partecipato, qui le discussioni ruotano intorno a destinazioni specifiche, argomenti generali e di nicchia (come “viaggiare con la famiglia”, “turismo responsabile”, “viaggi sperimentali”, ecc.). Consigli per l’albergatore su Thorn Tree: monitorare le discussioni relative alla propria destinazione e all’occorrenza consigliare il proprio hotel e fornire informazioni generali.</li>
<li><strong>Frommer’s e Fodor’s:</strong> entrambi hanno un forum dove gli utenti spesso richiedono informazioni su dove alloggiare. Consigli per l’albergatore su Frommer’s e Fodor’s: iscrivetevi e rispondete alle richieste fatte dagli altri utenti.</li>
</ol>
<p><strong>Oltre a questi specifici social network turistici,</strong> non dimentichiamo che molti utenti, per raccogliere informazioni sulle destinazioni, si affidano anche alle foto di Flickr, ai video di YouTube, a Twitter e Facebook. Nel caso siate voi a lasciare commenti o rispondere a richieste di informazioni e consigli da parte della community, siate schietti e offrite un aiuto reale, senza scadere nello spam. Inutile dire che è fondamentale invitare direttamente o tramite e-mail ognuno dei vostri clienti a lasciare un commento sulla propria struttura o un resoconto di viaggio sui siti sopra elencati.</p>
<p><strong>Ci sono moltissimi altri siti turistici dove poter registrarsi</strong>, interagire con gli utenti e aumentare la visibilità della propria struttura: oltre a quelli elencati, ne conoscete altri che valga la pena monitorare?</p>
<p>Info<strong> <a href="http://www.bookingblog.com/non-solo-tripadvisor-i-social-network-turistici-dove-lhotel-deve-farsi-conoscere/">bookingblog</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/06/29/turismo-promuoversi-con-i-social-network/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il grande inganno del Web 2.0</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/06/26/il-grande-inganno-del-web-20/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/06/26/il-grande-inganno-del-web-20/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 14:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[NETWORKS]]></category>
		<category><![CDATA[dopplr]]></category>
		<category><![CDATA[driftr]]></category>
		<category><![CDATA[factory snc]]></category>
		<category><![CDATA[fodor's]]></category>
		<category><![CDATA[frommer's]]></category>
		<category><![CDATA[nexFactory]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
		<category><![CDATA[stop]]></category>
		<category><![CDATA[thorn tree]]></category>
		<category><![CDATA[tripsay]]></category>
		<category><![CDATA[trivago]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[where i have been]]></category>
		<category><![CDATA[wikitravel]]></category>
		<category><![CDATA[zoover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=882</guid>
		<description><![CDATA[
Image by Antomarte
&#8220;Il grande inganno del Web 2.0 &#8211; Fabio Metitieri&#8221; Sono decisamente in imbarazzo nello scrivere queste note perché, purtroppo, l’autore è scomparso recentemente proprio dopo aver pubblicato questo libro &#8220;Il grande inganno del Web 2.0&#8243;. Per di più, il fatto che mi trovi in quasi totale disaccordo con i concetti espressi, non mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-883" title="pinocchio" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/pinocchio.jpg" alt="pinocchio" width="950" height="450" /></p>
<p><em>Image by <a href="http://www.flickr.com/photos/24074714@N07/2455605094/">Antomarte</a></em></p>
<p><strong>&#8220;Il grande inganno del Web 2.0 &#8211; Fabio Metitieri&#8221; </strong>Sono decisamente in imbarazzo nello scrivere queste note perché, purtroppo, l’autore è scomparso recentemente proprio dopo aver pubblicato questo libro &#8220;Il grande inganno del Web 2.0&#8243;. Per di più, il fatto che mi trovi in quasi totale disaccordo con i concetti espressi, non mi facilità il compito. Avrei davvero tanto sperato nel poter sviluppare un contraddittorio con Metitieri il quale nel libro esplode il suo pensiero critico su blog e web 2.0, peraltro già ripetutamente esposto negli anni attraverso i suoi interventi su alcuni dei principali blog nostrani.</p>
<p><strong>Ho comunque sempre osservato con attenzione le persone “fuori dal coro”</strong>: aiutano a sbirciare lì dove si presume non ci sia nulla, a porsi domande mai pensate prima. Magari, dopo un confronto del genere, ci si ritrova a pensarla esattamente come prima, ma i “bastian contrario” sono una manna per stimolare la riflessione. E questo è il primo merito di questo libro che, a parer mio, ne colleziona pure un altro, di cui ne parlerò più avanti. Ora passo alle mie di critiche.</p>
<p><strong>I limiti dell’intero Metitieri-pensiero sono di voler generalizzare su alcune categorie di persone</strong> a cui lui attribuisce i peggiori mali del mondo internet, in primis quel gruppo di blogger popolari che proprio non sopporta (i VIB, very important blogger). Si tratta di un’impostazione che i fatti stanno dimostrando evidentemente inesatta, sia perché la fluidità della Rete fa nascere e morire star digitali nello spazio di pochi mesi e chi rimane alla ribalta è solo perché continua a guadagnarsi credito. Sia perché l’individualismo dei blogger tanto odiato da Metitieri, specie quando confrontato con i professionisti della comunicazione, non è rappresentativo di un gruppo omogeneo, ma di una serie di persone che semplicemente generano contenuti in un modo inedito almeno rispetto a qualche anno fa.</p>
<p><strong>Ed è proprio l’attaccamento forzato a vecchie regole di analisi, </strong>l’altro punto di partenza del libro che non condivido affatto. In pratica si cerca di tradurre un mondo della comunicazione che vive mille stravolgimenti da diversi anni, con logiche evidentemente superate, a partire dai criteri di gestione e classificazione delle biblioteche che facevano parte del bagaglio professionale di Metitieri. Su questo argomento specifico mi sarebbe davvero piaciuto un confronto: anch’io venti anni fa circa mi sono occupato di biblioteche, sviluppando programmi per PC, ed oggi non posso che ammettere che è inutile e forviante rimanere su quei paradigmi e su quelle metriche per analizzare l’oggi.</p>
<p><strong>Alla fine il libro prende troppo sul serio un gruppo di persone salite alla ribalta</strong> in modalità e tempi che Metitieri trova inopportuni. Capisco che costatare un impoverimento dei contenuti digitali possa infastidire un professionista della comunicazione, ma è il classico errore che fanno gli immigrati digitali, abituati a scegliere tra un numero limitato di fonti, mentre in Rete il lavoro è esattamente il contrario e cioè selezionare i contenuti filtrando il rumore, la cui esistenza è il prezzo da pagare per accedere all’abbondanza di materiale disponibile.</p>
<p><strong>Quello che invece sposo  è il richiamo alla necessità di diffondere una computer literacy </strong>e di una information literacy, ossia la divulgazione di informazioni, modalità operative e best practice per sapersi districare nella miriade di nuove tecnologie con cui accedere alla montagna di contenuti digitali. L’importante è farlo in maniera attualizzata e non con l’orologio fermo a venti anni fa.</p>
<p>Info<a href="http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2009/06/il-grande-inganno-del-web-2-0-fabio-metitieri.html"> <strong>Mauro Lupi&#8217;s blog</strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/06/26/il-grande-inganno-del-web-20/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cross-medialità e Remix di esperienze</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/06/17/cross-medialita-e-remix-di-esperienze/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/06/17/cross-medialita-e-remix-di-esperienze/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 10:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[NETWORKS]]></category>
		<category><![CDATA[EXPERIENCE]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[medialità]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
		<category><![CDATA[utenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=872</guid>
		<description><![CDATA[
Articolo tratto da apogeonline.com
di Luca Rosati e Andrea Resmini
La convergenza e le nuove forme di narrazione digitale richiedono un ripensamento del design in chiave ecologica. Sette tendenze in atto e un manifesto per i progettisti.
Lo scenario attuale vede una compenetrazione sempre più fitta fra media e ambienti eterogenei. Questo intreccio non riguarda soltanto le narrazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-874" title="newmedia" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/newmedia.jpg" alt="newmedia" width="950" height="450" /></p>
<p>Articolo tratto da <strong><a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/06/16/la-cross-medialita-e-il-remix-delle-esperienze">apogeonline.com</a></strong><br />
di <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/autore/lucarosati" target="_blank"><strong>Luca Rosati</strong></a> e <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/autore/andrearesmini" target="_blank"><strong>Andrea Resmini</strong></a></p>
<p><em>La convergenza e le nuove forme di narrazione digitale richiedono un ripensamento del design in chiave ecologica. Sette tendenze in atto e un manifesto per i progettisti.</em></p>
<p><strong>Lo scenario attuale vede una compenetrazione sempre più fitta fra media e ambienti eterogenei.</strong> Questo intreccio non riguarda soltanto le narrazioni propriamente dette (fiction, pubblicità ecc.) ma anche moltissime esperienze della nostra vita quotidiana. Oggi molti compiti, per essere compiuti, richiedono un passaggio continuo non solo da un medium all’altro ma anche dal contesto fisico a quello digitale e viceversa.</p>
<p><strong>Una ricerca recente attesta una forte correlazione fra televisione carta stampata e internet. </strong>Il 65% degli italiani che usano un motore di ricerca ha approfondito su internet un prodotto o un servizio visto in uno spot televisivo o in una pubblicità su un quotidiano. «Insomma, quello che appare su un media viene ricercato in un altro. Proprio per questo i progetti di comunicazione stanno cominciando a essere crossmediali», dice Luca Tremolada.</p>
<p><strong>I fenomeni di convergenza e cross-medialità rendono necessario un ampliamento d’orizzonte</strong>, vale a dire un’analisi delle architetture informative che superi i confini fra contesti e discipline. Occorre cioè ri-pensare il design in chiave ecologica: oggi qualunque artefatto (prodotto, informazione, servizio) è sempre più un ecosistema – e come tale va concepito e realizzato. «La nuova internet riconcilia non solo la frattura tra reale e virtuale ma anche quella tra tecnologico e biologico. La nuova internet diventa estensione del mondo integrandosi nella vita», spiega Salvo Mizzi.</p>
<p><strong>La sfida</strong><br />
A questa complementarità nella prassi non corrisponde tuttavia un’uguale complementarità nel design: vale a dire che non sempre i vari “pezzi” sono progettati in modo da combaciare fra loro. Poiché ogni medium ha le sue proprie regole, se manca una visione d’insieme, si rischia una frattura nel passaggio dall’uno all’altro. E poiché l’architettura dell’informazione poggia su principi in larga misura indipendenti dal mezzo e dall’ambiente a cui si applicano (ambiente fisico, software, web ecc.), costituisce un ottimo strumento per progettare modelli di interazione trasversali ai diversi canali, capaci quindi di rimanere costanti all’interno di un intero processo o sistema, non solo di una sua parte. La sua genesi ibrida e pluridisciplinare (a cavallo fra architettura, scienze bibliotecarie e dell’informazione, scienze sociali e cognitive) conferisce all’architettura dell’informazione una vocazione spiccatamente cross-mediale. Questo scenario comporta (almeno) due evoluzioni fondamentali (già in atto):</p>
<ol>
<li>l’architettura dell’informazione non riguarda più solo le tassonomie e il web, ma abbraccia l’intera varietà di spazi informativi condivisi (luoghi, servizi, processi);</li>
<li>l’architettura dell’informazione funge da connettore fra contesti e media differenti, assicurando una continuità logico-esperienziale a beni o servizi situati sempre più a cavallo fra mondo fisico e mondo digitale.</li>
</ol>
<p><strong>Alla multicanalità subentra oggi la cross-medialità</strong> (e la complessità):</p>
<ol>
<li> nel primo caso (multicanalità) un intero bene o servizio è veicolato contemporaneamente su più dispositivi differenti, alternativi fra loro (ad es. io posso accedere ai servizi bancari tramite lo sportello fisico, tramite il telefono o attraverso il web; il servizio resta tuttavia lo stesso);</li>
<li>nel secondo caso (cross-medialità) porzioni differenti di un medesimo bene o servizio sono sparpagliate fra più dispositivi e ambienti: in tal caso per usufruire di quel bene o servizio sono obbligato ad attraversare più domini complementari ma non alternativi fra loro (ad es. ricevo sul cellulare un sms della banca che mi invita a consultare un documento nell’home banking; consulto quel documento su web; e poi mi reco fisicamente in banca per avere maggiori informazioni).</li>
</ol>
<p><strong>Le architetture cross-mediali sono insomma una sorta di gioco dell’oca</strong> a più dimensioni le cui caselle sono disseminate in ambienti eterogenei: per raggiungere un obiettivo dobbiamo obbligatoriamente attraversare un ampio range di questi ambienti.</p>
<p><strong><br />
Sette tendenze</strong><br />
Alla luce di queste considerazioni, proponiamo di seguito una sorta di manifesto in sette punti che sintetizza gli effetti della cross-medialità sul design in generale e l’architettura dell’informazione in particolare.</p>
<ol>
<li><strong>Le architetture informative divengono ecosistemi.</strong> In uno scenario di media e contesti fittamente intrecciati non è più possibile concepire alcun item come un’entità a sé stante, ma come parte di un ecosistema in cui ciascun elemento intrattiene molteplici rapporti con tutti gli altri.</li>
<li><strong>Gli utenti divengono intermediari</strong>. Sono cioè parte dell’ecosistema e contribuiscono attivamente alla sua costruzione o ri-mediazione. La distinzione fra autore e fruitore, produttore e consumatore si fa sempre più sottile: il pubblico cessa di avere un ruolo passivo, ma partecipa attivamente al processo produttivo stabilendo nuove relazioni fra items/contenuti (mash-up, aggregatori, social network); suggerendo dal basso nuove proposte o stimoli; collaborando al processo produttivo stesso (wiki, blog, community, economia della partecipazione).</li>
<li><strong>Le architetture statiche sono rimpiazzate da architetture dinamiche.</strong> La dinamicità può essere intesa in due modi. Da un lato, vi è la capacità di queste architetture di aggregare (o ri-aggregare) contenuti che fisicamente risiedono altrove e che sono stati concepiti inizialmente in modo indipendente l’uno dall’altro (aggregatori, mash-up ecc.). Dall’altro, il ruolo attivo degli utenti-intermediari rende queste architetture perennemente in divenire, aperte a continue manipolazioni non prevedibili.</li>
<li><strong>Queste architetture dinamiche sono architetture ibride:</strong> abbracciano differenti domini (fisico, digitale, misto), entità (informazioni, oggetti, persone) e media. È la trasposizione su un altro piano del punto precedente. Così come sfumano i confini fra produttore e consumatore, allo stesso modo si assottigliano quelli fra media, generi e contesti (fisico vs digitale) differenti.</li>
<li><strong>In queste architetture, la dimensione orizzontale </strong>(l’associazione o correlazione fra elementi)<strong> prevale su quella verticale</strong> (la subordinazione gerarchica fra gli elementi tipica delle tassonomie tradizionali). Se le strutture si fanno aperte e mobili, diventa sempre più difficile mantenere modelli gerarchici, mentre tende a prevalere la correlazione spontanea (ed estemporanea) da parte degli utenti-intermediari.</li>
<li><strong>Il design di artefatti evolve verso il design di processi.</strong> Se ogni elemento (contenuti, prodotti, servizi) è parte di un ecosistema, allora il fuoco si sposta dal design di singoli artefatti verso il design di esperienze o servizi che abbracciano una rete di elementi. L’esperienza d’acquisto, ad esempio, non inizia e e termina nel punto vendita, ma può cominciare su un medium tradizionale (un annuncio su carta o in tv), proseguire sul web (consultato a casa o in mobilità per approfondire le informazioni iniziali), transitare nel negozio fisico e terminare ancora sul web (assistenza, download di aggiornamenti, collegamento ad altri dispositivi ecc.).</li>
<li><strong>Tali processi definiscono user experience cross-mediali</strong>, ovvero esperienze che attraversano cioè molteplici media e contesti).</li>
</ol>
<p><strong><a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/06/16/la-cross-medialita-e-il-remix-delle-esperienze"><br />
</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/06/17/cross-medialita-e-remix-di-esperienze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
