<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Factory snc &#187; Networks</title>
	<atom:link href="http://www.factorysnc.com/blog/category/networks/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.factorysnc.com/blog</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 14:30:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
		<item>
		<title>Arriva Google+</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2011/06/29/e-arrivato-google/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2011/06/29/e-arrivato-google/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 10:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Networks]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo social network]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=1112</guid>
		<description><![CDATA[Tra i bisogni fondamentali dell'essere umano c'è sicuramente quello di stringere relazioni con gli altri. Ogni giorno della nostra vita comunichiamo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.factorysnc.com/blog/2011/06/29/e-arrivato-google/google-1/" rel="attachment wp-att-1113"><img class="alignnone size-full wp-image-1113" title="google 1" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/google-1.jpg" alt="" width="950" height="450" /></a></p>
<p><strong>Tra i bisogni fondamentali dell&#8217;essere umano c&#8217;è sicuramente quello di stringere relazioni con gli altri. </strong>Ogni giorno della nostra vita comunichiamo con il prossimo attraverso un sorriso, una risata, una parola sussurrata o un gesto di approvazione. Oggi le relazioni tra le persone avvengono sempre più spesso sul Web. Tuttavia, le sfumature e la sostanza delle interazioni della vita reale si perdono nella rigidità degli strumenti online.<br />
Da questo punto di vista, squisitamente umano, la condivisione online è inefficace. Inadeguata, perfino. L&#8217;obiettivo di Google+ è risolvere questo problema.<br />
Portare nel software le sfumature e la ricchezza delle interazioni che sono proprie della vita reale. Fare di Google un posto migliore includendo le persone, le loro relazioni e i loro interessi.</p>
<p><strong>Cerchie &#8211; </strong><strong>Condividere le cose giuste con le persone giuste</strong><br />
Si sa, non tutte le persone sono uguali. Nella vita ci sono cose che condividiamo solo con gli amici, altre che condividiamo con i genitori e pochissime altre che condividiamo con il nostro capo. Il problema è che gli attuali servizi online trasformano l&#8217;amicizia in un supermercato: prendono le persone e ci appiccicano sopra l&#8217;etichetta &#8220;amico&#8221;. E la condivisione ne risente.<br />
•    È un sistema approssimativo. Vorremmo comunicare solo con determinate persone in determinati momenti e invece ci ritroviamo a sapere cose da chiunque in qualsiasi momento.<br />
•    Genera ansia. Ogni conversazione online (con più di 100 &#8220;amici&#8221;) si trasforma in un&#8217;esibizione pubblica, e questo spesso ci induce a condividere di meno, per una specie di panico da palcoscenico.<br />
•    È insensibile. Ciascuno di noi attribuisce un significato diverso ai termini &#8220;amico&#8221; e &#8220;famiglia&#8221; &#8211; un significato del tutto personale &#8211; ma su Internet questa sfumatura si perde.<br />
Alla luce di questi difetti ci siamo domandati: &#8220;Che cosa fanno veramente le persone?&#8221;. E non abbiamo dovuto guardare troppo lontano per trovare la risposta. Le persone in effetti condividono sempre in modo selettivo. Come? Con le loro cerchie. Ci siamo resi conto che le persone usano già le cerchie della vita reale per esprimersi e per condividere esattamente ciò che vogliono con le persone giuste. Allora abbiamo fatto l&#8217;unica cosa che aveva senso fare: applicare il concetto di Cerchia al software. Basta creare una cerchia, aggiungervi delle persone e condividere le ultime novità&#8230; proprio come fareste nella vita reale:</p>
<p><strong>Spunti &#8211; Gli argomenti di conversazione sono praticamente infiniti</strong><br />
Una sana ossessione offre sempre buoni spunti di conversazione, e tutti noi ne abbiamo una (o magari anche due o tre&#8230;). Che si tratti di automobili, fumetti, moda, il richiamo è sempre lo stesso: salta fuori l&#8217;argomento e ci buttiamo a capo fitto nella conversazione, interagendo con le altre per A volte la cosa va avanti per ore. Il trucco è mettere in moto le cose, superare l&#8217;ostacolo iniziale. Niente meglio del Web sa offrire spunti per rompere il ghiaccio.<br />
Sul Web si trovano, naturalmente, un&#8217;infinità di ottimi contenuti: le ultime notizie, foto emozionanti e video divertenti. E degli ottimi contenuti possono innescare ottime conversazioni. Però abbiamo notato che è ancora troppo difficile trovare e condividere le cose che ci interessano davvero. Così abbiamo sviluppato Spunti: un motore per la condivisione online.<br />
Sfruttando la potenza di Google, Spunti genera un feed di contenuti altamente contagiosi provenienti da tutta la Rete. Su qualsiasi argomento, in oltre 40 lingue. Basta che aggiungiate i vostri interessi e avrete sempre qualcosa da guardare, leggere o condividere&#8230; naturalmente con la giusta cerchia di amici:<br />
<strong><br />
Videoritrovi &#8211; Incontrarsi online e parlarsi faccia a faccia</strong><br />
Che avvenga in un bar o in una pubblica piazza, le persone amano trascorrere del tempo insieme. E perché no? È così che ci rilassiamo, recuperiamo le energie e passiamo un po&#8217; di tempo, non regolato da un&#8217;agenda, con amici vecchi e nuovi. Ma il concetto di &#8220;vedersi con gli amici&#8221; è solo in apparenza semplice, e le sfumature si perdono sul Web.<br />
Provate a pensarci: quando entriamo in un bar o facciamo una pausa stiamo di fatto dando un segnale a chi ci sta intorno, stiamo dicendo loro: &#8220;ho del tempo libero, facciamo due chiacchiere se vi va&#8221;. È proprio questa tacita intesa che mette le persone a proprio agio e incoraggia la conversazione. Ma gli attuali strumenti di comunicazione online (come la messaggistica istantanea e le videochiamate) non colgono questa sottigliezza:<br />
•    Sono fastidiosi, tanto per cominciare. Potete mandare un messaggio alle persone che appaiono come &#8220;disponibili&#8221;, ma è sicuro che si finirete per disturbare qualcuno.<br />
•    In più possono rivelarsi molto imbarazzanti. Se qualcuno non risponde, non sappiamo mai se non c&#8217;è o semplicemente non gli va di rispondere.<br />
In Google+ volevamo che gli incontri sullo schermo fossero divertenti, fluidi e casuali. E così abbiamo creato i Videoritrovi. Combinando l&#8217;incontro casuale con il video in diretta multi-utente, i Videoritrovi ti permettono di partecipare quando sei libero e trascorrere del tempo con le tue Cerchie.</p>
<p><strong>Mobile &#8211; Condividere ciò che ci circonda, subito e senza intralci</strong><br />
Al giorno d&#8217;oggi un telefono è l&#8217;accessorio perfetto per la condivisione: è sempre con noi, è sempre online, ed è il mezzo che ci tiene in contatto con i nostri amici più stretti. Non avevevamo intenzione di creare &#8220;semplicemente&#8221; un&#8217;esperienza d&#8217;uso per cellulari, pertanto nello sviluppo di Google+ ci siamo concentrati su quegli aspetti (come il GPS, fotocamere e i messaggi) che rendono il vostro computer tascabile ancora più personale.</p>
<p><strong>Posizione geografica<br />
</strong>Nella vita i luoghi che visitiamo influenzano le conversazioni in molteplici modi. Se facciamo una telefonata a un amico dall&#8217;aeroporto, è probabile che lui ci faccia una domanda sul viaggio appena fatto. O se riceviamo un SMS da un&#8217;amica che si trova in un ristorante vicino, è possibile che decidiamo di raggiungerla per un caffè. Con Google+ puoi aggiungere la tua posizione geografica a ogni post. (Ma puoi anche scegliere di non farlo. Sei sempre tu a decidere.)</p>
<p><strong>Caricamento istantaneo foto</strong><br />
Scaricare le foto dal telefono è sempre una gran seccatura, tanto che molti di noi ci rinunciano. Naturalmente le foto sono fatte per essere condivise, e non per restare chiuse in un cassetto. Per questo motivo abbiamo creato il Caricamento istantaneo, ogni volta che scatti una foto, Google+ la aggiunge a un album privato sulla cloud instantaneamente e la rende disponibile su tutti i tuoi dispositivi. Pronta per essere condivisa come preferisci.<br />
<strong><br />
Huddle</strong><br />
Mettersi d&#8217;accordo con gli amici in tempo reale può essere davvero complicato nella vita reale. Dopo tutto ognuno ha programmi diversi, si trova in luoghi diversi e i piani possono cambiare da un momento all&#8217;altro. Il telefono e gli SMS sono sicuramente utili nei momenti di emergenza, ma non sono il massimo quando bisogna coordinarsi in gruppo. Google+ ci ha pensato con Huddle: un sistema di messaggistica di gruppo che permette a tutte le persone dentro a una cerchia di sapere cosa succede al momento giusto.</p>
<p><strong>Voi &#8211; mettere l&#8217;utente al primo posto su Google</strong><br />
Finora è questa l&#8217;essenza del progetto Google+: cerchie, spunti, videoritrovi e accesso mobile. Inizieremo con un fase di test, detta Field Trial, a cui si può accedere solo su invito. Quindi è possibile che ci siano delle cose da perfezionare. Ma pensiamo che la comunicazione e la condivisione online debbano essere ripensate, ed è arrivato il momento di mettersi al lavoro. Solo un&#8217;ultima cosa, quella più importante: Voi.<br />
Voi e più di miliardo di altri utenti avete fiducia in Google. È una responsabilità che non prendiamo alla leggera. Da oltre dieci anni la nostra attenzione è rivolta agli utenti: liberando i dati, lavorando per una Rete aperta e rispettando la libertà di ognuno di essere ciò che desidera . Siamo consapevoli, tuttavia, che Google+ è un progetto diverso, che richiede un&#8217;attenzione del tutto particolare: per voi. Per questo vi offriamo maggiori opzioni per condividere contenuti in modo privato o pubblico, più scelte chiare riguardo ai vostri amici e ai vostri dati, e più modi per farci sapere la vostra opinione sul nostro lavoro. Ovunque su Google.<br />
Quando riceverete l&#8217;invito, ci auguriamo che vogliate unirvi al progetto. Ma dipende soltanto da Voi.</p>
<p>Info: <a href="http://gplusproject.appspot.com/static/it.html" target="_blank">gplusproject.appspot.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2011/06/29/e-arrivato-google/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Indietro nel tempo su Facebook</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2011/06/29/indietro-nel-tempo-su-facebook/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2011/06/29/indietro-nel-tempo-su-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 09:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Networks]]></category>
		<category><![CDATA[applicazione]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[passato]]></category>
		<category><![CDATA[past post]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=1101</guid>
		<description><![CDATA[Uno dei problemi di Facebook è che racchiude molte informazioni e ricordi della nostra vita, ma è faticoso rivederlo all’indietro...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.factorysnc.com/blog/2011/06/29/indietro-nel-tempo-su-facebook/orologio/" rel="attachment wp-att-1102"><img class="alignnone size-full wp-image-1102" title="Orologio" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/Orologio.jpg" alt="" width="950" height="450" /></a></p>
<p><strong>Uno dei problemi di Facebook è che racchiude molte informazioni e ricordi della nostra vita,</strong> ma è faticoso rivederlo all’indietro. Tanto che il social network permette di caricare e salvare tutto il profilo, prima di chiudere l’account oppure per usarne solo una parte offline. Ora un’applicazione permette di guardare indietro nel tempo come un album di una volta, o un diario scolastico.</p>
<p><strong>Si chiama <a href="http://pastposts.com/" target="_blank">Past Posts</a> ed è stata ben recensita dalla blogosfera.</strong> Per due ottime ragioni: fa una cosa semplice e la fa bene. PastPosts, infatti, chiede – come tutte le applicazioni terze parti rispetto alla piattaforma – di accedere alle nostre informazioni del profilo, dopodiché, utilizza il nostro indirizzo mail per spedire, tutte le mattine, una piccola newsletter con le attività che abbiamo fatto esattamente un anno prima nello stesso giorno: foto, status, condivisioni, check in. L’applicazione è stata creata da tre attivissimi sviluppatori, Benny Wong, Jonathan Wegener e Matt Raoul. <em>“Da quando utilizziamo servizi Web moderni come i social network produciamo costantemente contenuti personali. PastPosts segue il nostro primo esperimento con 4SQ, che immagina un servizio email che è come un metro quotidiano della nostra vita, perché possiamo vedere quel giorno dell’ultimo anno prima di vivere quello di quest’anno.”</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Come funziona? </strong>Al momento chi si iscrive comincerà a ricevere email dal giorno dopo. Ma l’idea è intrigante, con quali effetti, se nostalgici, divertenti o noiosi, è difficile dirlo. Dipende anche dalle giornate. Presenti e passate.</p>
<p>Info <strong><a href="http://www.oneweb20.it/26/05/2011/che-facevi-un-anno-fa-su-facebook-lo-dice-una-mail/" target="_blank">oneweb20.it</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2011/06/29/indietro-nel-tempo-su-facebook/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Catturare e Affiliare!</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2010/04/02/come-afferrare-i-clienti-e-non-lasciarli-piu/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2010/04/02/come-afferrare-i-clienti-e-non-lasciarli-piu/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 13:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Networks]]></category>
		<category><![CDATA[dopplr]]></category>
		<category><![CDATA[driftr]]></category>
		<category><![CDATA[factory snc]]></category>
		<category><![CDATA[fodor's]]></category>
		<category><![CDATA[frommer's]]></category>
		<category><![CDATA[media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[nexFactory]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
		<category><![CDATA[social networks web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[stop]]></category>
		<category><![CDATA[thorn tree]]></category>
		<category><![CDATA[tripsay]]></category>
		<category><![CDATA[trivago]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[where i have been]]></category>
		<category><![CDATA[wikitravel]]></category>
		<category><![CDATA[zoover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=965</guid>
		<description><![CDATA[Immaginate di essere il rappresentante di una macchina per caffè  e di aver deciso di promuovere il vostro prodotto ad una fiera di settore...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.factorysnc.com/blog/2010/04/02/come-afferrare-i-clienti-e-non-lasciarli-piu/mani/" rel="attachment wp-att-966"><img class="alignnone size-full wp-image-966" title="mani" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/mani.jpg" alt="" width="950" height="450" /></a></p>
<p>Immaginate di <strong>essere il rappresentante di una macchina per caffè</strong> e di aver deciso di promuovere il vostro prodotto ad una fiera di settore. In molti si fermano al vostro stand, provano il caffè, vi fanno i complimenti, alcuni decidono di acquistare la macchina, ma la maggior parte delle persone vi salutano cordialmente e decidono di guardare anche gli altri stand per testare le altre macchine da caffè prima di acquistare.</p>
<p>Magari prendono il vostro biglietto da visita o si segnano il vostro nome, in modo da potervi eventualmente contattare in un secondo momento. Usciti dalla fiera però, molti perdono quel biglietto o dimenticano il vostro nome, tanto da <strong>rendere vano il vostro tentativo promozionale</strong>.</p>
<p><strong>Questa vicenda non dovrebbe suonarvi nuova: in realtà è quello che accade ogni giorno sul sito ufficiale del vostro albergo! </strong></p>
<p>Se andiamo ad analizzare <strong>il tasso di conversione del sito di un hotel, in termini di prenotazioni dirette, probabilmente nelle migliori delle ipotesi, questo non supererà l’1%-3%</strong>. Questo vuol dire che ogni 100 visitatori che arrivano sul sito, 1 o pochi più decidono di acquistare, mentre gli altri se ne vanno. Magari per tornare in un altro momento, ma purtroppo nella maggior parte dei casi, per non tornare mai più.</p>
<h4>Creare una buona mailing list per mantenere i contatti:</h4>
<ul>
<li><strong>Newsletter</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Connessione ai canali sociali</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Concorsi a premi</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Bonus gratuiti</strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2010/04/02/come-afferrare-i-clienti-e-non-lasciarli-piu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Turismo: Nuove strategie online</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/11/20/turismo-nuove-strategie-online/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/11/20/turismo-nuove-strategie-online/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 10:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Networks]]></category>
		<category><![CDATA[BTO]]></category>
		<category><![CDATA[buying tourism online]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[investire in promozione]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di promozione]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=960</guid>
		<description><![CDATA[Quali strategie di promozione attraverso i nuovi canali di marketing non convenzionali? Se ne è parlato al Buying Tourism Online...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-961" title="turismo1" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/turismo1.jpg" alt="turismo1" width="950" height="450" /></p>
<p><strong>Quali strategie di promozione attraverso i nuovi canali di marketing non convenzionali?</strong><br />
Se ne è parlato al Buying Tourism Online a Firenze.</p>
<p><strong>Di nuovo, al BTO 2009, c&#8217;è molto. Tanto che l&#8217;unica cosa &#8220;vecchia&#8221; rischia di essere internet!</strong> Ma è la rete a farla da padrone e ad offrire al mondo del turismo la chiave di volta per promuovere se stesso e per far uscire dal torpore economico le attività di settore. Di questo sono convinti i tanti operatori e illustri professionisti che nei giorni scorsi si sono avvicendati sul palcoscenico della seconda edizione del BTO nel capoluogo toscano: un momento di scambio, incontro e formazione dedicato ai fornitori di nuove tecnologie e agli operatori del turismo. Un&#8217;edizione che, tanto per evidenziare il crescente interesse per queste nuove soluzioni, ha registrato un incremento netto di partecipazione pari al 300%. Grandi i numeri che sono stati presentati all&#8217;attenta platea e molti, dicevamo, i personaggi e le aziende che hanno dato credito alla manifestazione: da Amadeus a Tripadvisor, da Expedia a Eyefortravel, fino ad arrivare ai più grandi motori di ricerca come Google e Yahoo, e a realtà tutte italiane come Zoopa.it e Ninjamarketing.it, solo per citarne alcuni.</p>
<p><strong>Il fil rouge degli interventi è per tutti internet e i suoi molti canali di comunicazione,</strong> terra di mezzo e mezzo di incontro tra la domanda e l&#8217;offerta, mezzo che tiene al centro la persona e i suoi bisogni, le strutture e le sue facilities, il territorio e le sue tipicità. Molto è cambiato in questo settore rispetto a pochi anni fa. Oggi l&#8217;esigenza di viaggio è cambiata, non più lunghi momenti di pausa, ma momenti brevi e frequenti, esperienze più compatibili con il diverso ritmo di vita e di lavoro. Il turista è consapevole delle proprie scelte, si pone nei confronti della propria esperienza di viaggio con atteggiamento propositivo. Sceglie dove andare, sceglie la struttura in cui risiedere, quali mete visitare e quali itinerari seguire. E&#8217; quindi determinante saper promuovere il proprio territorio o la propria struttura attraverso nuovi linguaggi, aprire una nuove forma di comunicazione, essere alla portata del turista. Il turismo non è più di massa, si fa di nicchia, di eccellenza, risulta quindi più difficile da un lato forse divulgarlo, ma allo stesso tempo, in quanto peculiare, si rende disponibile a trasformarsi in esperienza e può essere promosso proprio in virtù della sua unicità.</p>
<p><strong>Molti i suggerimenti e le nuove tecnologie che si possono mettere in atto.</strong> A partire da quelli più economici, i social network come Facebook, Twitter, Youtube, Flickr, in cui far girare i propri siti o i propri blog, caricare immagini o i propri post, in cui creare una community attraverso la quale lanciare le nuove offerte, scambiare opinioni sui luoghi da visitare, raccogliere i commenti e le recensioni genuine dei clienti. La rete si muove dal basso, dove la credibilità si costruisce attraverso la condivisione e la partecipazione delle proprie esperienze in modo semplice e spontaneo.</p>
<p><strong>All&#8217;altro estremo delle proposte di promozione turistica troviamo l&#8217;uso applicato di nuove tecnologie,</strong> che in breve tempo saranno in grado di cambiare ed arricchire il modo di fare esperienza di viaggio, come la realtà aumentata, una nuova frontiera di comunicazione che sovrappone una realtà virtuale a quella che percepiamo attraverso i nostri sensi arricchendola di notizie, immagini e informazioni. Basterà quindi un cellulare di nuova generazione per leggere attraverso il suo schermo la storia di questo o quel Duomo o trovare l&#8217;albergo a noi più vicino semplicemente leggendo le didascalie che si sovrapporranno alle immagini sullo schermo.</p>
<p><strong>Investire in promozione è comunque importante, fondamentale,</strong> come dimostra il progetto realizzato da Fondazione Sistema Toscana &#8211; Intoscana.it ed il suo ormai famoso spot VoglioVivere Così, chiari esempi di investimento realizzato da reti tra enti e imprese per la comunicazione condivisa e compartecipata del proprio territorio sperimentando percorsi alternativi di comunicazione.</p>
<p><strong>Le nuove tecnologie e forme di comunicazione stanno semplificando e agevolando,</strong> a volte in modo estremamente economico, la divulgazione delle informazioni, delle mete di viaggio, dei nuovi modi di fare turismo; ma la grossa spinta al settore potrà arrivare solo mettendo in campo la propria inventiva e capacità imprenditoriale. Sperimentare, inventare e proporre con lo sguardo rivolto alla lunga distanza. Progettando il proprio futuro, imparando ogni giorno qualcosa di nuovo, mettendoci ogni giorno alla prova con nuove esperienze mantenendo fede alle proprie radici, lavorando con entusiasmo. Come se ogni giorno, fosse sempre il primo giorno.</p>
<p>Info <a href="http://www.tuttoggi.info/articolo-19056.php" target="_blank"><strong>tuttoggi.info</strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/11/20/turismo-nuove-strategie-online/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Porn Day per YouTube</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/11/09/porn-day-per-youtube/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/11/09/porn-day-per-youtube/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 22:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Networks]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismo marche]]></category>
		<category><![CDATA[dopplr]]></category>
		<category><![CDATA[driftr]]></category>
		<category><![CDATA[factory snc]]></category>
		<category><![CDATA[fodor's]]></category>
		<category><![CDATA[frommer's]]></category>
		<category><![CDATA[nexFactory]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
		<category><![CDATA[stop]]></category>
		<category><![CDATA[thorn tree]]></category>
		<category><![CDATA[tripsay]]></category>
		<category><![CDATA[trivago]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[where i have been]]></category>
		<category><![CDATA[wikitravel]]></category>
		<category><![CDATA[you]]></category>
		<category><![CDATA[zoover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=956</guid>
		<description><![CDATA[Chi ha provato a connettersi un pò di tempo fà al più famoso sito di contenuti condivisi avrà probabilmente pensato di aver sbagliato link...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-957" title="Old Porn" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/porn.jpg" alt="Old Porn" width="950" height="450" /></strong><br />
Chi ha provato a connettersi un pò di tempo fà al più famoso sito di contenuti condivisi avrà probabilmente pensato di aver sbagliato link; invece le centinaia di filmati con chiari riferimenti e immagini ad alto contenuto erotico erano proprio su YouTube, noto per le sue misure alquanto restrittive adottate quando un filmato non viene considerato consono e dignitoso per i propri utenti. I due siti americani 4chan e Ebaum&#8217;s Word, organizzatori del Porn Day per protestare contro le policy severe di YouTube, hanno letteralmente mandato in tilt il portalone, ma soprattutto hanno mandato in confusione i tecnici del sito, che hanno dovuto analizzare attentamente ogni singolo filmato caricato per poi eliminare quelli incriminati. La tecnica adottata per eludere le norme restrittive è stata molto efficace: i video in upload venivano intitolati con i tag considerati più popolari (es Jonas Brothers) e le immagini erotiche comparivano soltanto dopo il primo minuto di download nascosti, per esempio, dietro le parole di un&#8217;apparentemente innocua intervista. I video incriminati non sono ancora stati totalmente rimossi. Per recuperare la verginità perduta YouTube dovrà attendere ancora alcuni giorni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/11/09/porn-day-per-youtube/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LastMinute via Twitter? Inoqo!</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/13/inoqo-twitter/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/13/inoqo-twitter/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 07:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Networks]]></category>
		<category><![CDATA[dopplr]]></category>
		<category><![CDATA[driftr]]></category>
		<category><![CDATA[factory snc]]></category>
		<category><![CDATA[fodor's]]></category>
		<category><![CDATA[frommer's]]></category>
		<category><![CDATA[nexFactory]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
		<category><![CDATA[stop]]></category>
		<category><![CDATA[thorn tree]]></category>
		<category><![CDATA[tripsay]]></category>
		<category><![CDATA[trivago]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[where i have been]]></category>
		<category><![CDATA[wikitravel]]></category>
		<category><![CDATA[zoover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=934</guid>
		<description><![CDATA[Non avete un account Twitter ma vorreste provare ugualmente a sfruttare questo canale per promuovere il vostro hotel? Tra i tanti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-935" title="twitter1" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/twitter1.jpg" alt="twitter1" width="950" height="450" /></p>
<p><strong>Non avete un account Twitter ma vorreste provare ugualmente </strong>a sfruttare questo canale per promuovere il vostro hotel? Tra i tanti strumenti Travel che stanno nascendo per Twitter, ce n’è uno a cui potete accedere anche senza possedere un account, per promuovere offerte lastminute rivolte ad un pubblico super targettizzato. Il sito in questione è <strong><a title="http://www.inoqo.com/" href="http://www.inoqo.com/" target="_blank">Inoqo</a></strong>, una piattaforma che permette agli albergatori di proporre offerte “uniche ed a costi vantaggiosissimi” rigorosamente a scadenza di 48 ore ad un pubblico di utenti regolarmente iscritti, che chiedono di essere messi al corrente delle offerte relative a svariate città, direttamente su Twitter.</p>
<p><strong>Alta visibilità e basse commissioni</strong></p>
<p>Non sono ancora moltissimi gli hotel proposti da <strong><a title="http://www.inoqo.com/" href="http://www.inoqo.com/" target="_blank">Inoqo</a></strong>, definito “motore di ricerca” per lastminute su Twitter, ma l’idea e buona e potrebbe diffondersi molto velocemente. Soprattutto, dal momento che molte destinazioni italiane non sono ancora coperte, potreste avere l’opportunità di essere i primi a farlo. Il sito promette di aiutare a “risollevare l’occupazione dell’hotel in un mercato in cui i viaggi lastminute sono sempre più ricercati”, offrendo:</p>
<ul>
<li>Registrazione gratuita senza necessità di possedere un account;</li>
<li>Pubblico altamente targettizzato;</li>
<li>Possibilità di promuovere pacchetti non-refoundable speciali, proposti solo per <strong><a title="http://www.inoqo.com/" href="http://www.inoqo.com/" target="_blank">Inoqo</a></strong> e validi solo per 48 ore, che non compromettono la rate-parity;</li>
<li>Rivendita di camere rimaste vuote per cancellazioni dell’ultimo minuto (permette infatti ai clienti di prenotare fino a tre ore prima del check-in);</li>
<li>Commissioni del 15%;</li>
<li>Nel caso si possieda un account Twitter, possibilità di integrazione di <strong><a title="http://www.inoqo.com/" href="http://www.inoqo.com/" target="_blank">Inoqo</a></strong>, in modo da raggiungere un’audience più ampia possibile;</li>
</ul>
<p><strong>I casi di successo su Twitter in ambito travel.</strong> Alcuni recenti studi hanno dimostrato che Twitter sta producendo un interessante ritorno economico proprio per alcune grandi aziende del settore turistico: aziende che hanno visto aumentare le prenotazioni proprio grazie ad un giusto utilizzo di Twitter e ad un’interazione più diretta con i propri clienti. In un prossimo articolo analizzeremo proprio questi casi di successo. Intanto, se ancora non avete un account Twitter per promuovere la vostra struttura, ricordate che per adesso sono ancora pochissimi gli alberghi italiani che ne hanno uno e lo utilizzano, dunque adottandolo da subito, potreste acquistare un vantaggio competitivo su altri alberghi.</p>
<p><strong>Con questa piattaforma, gli albergatori possono riempire</strong> le loro camere invendute nelle ultime 48 ore (pagando una commissione del 15%), e i viaggiatori possono risparmiare grazie a tariffe agevolate offerte per stimolare la prenotazione. Le offerte sono aggiornate in tempo reale e coprono le maggiori città turistiche del mondo, anche se presumibilmente la copertura non potrà che aumentare. Il servizio è stato lanciato da un paio di settimane, quindi le offerte sono ancora poche (la maggior parte Hotel 4-5 stelle di lusso), ma l’idea mi sembra interessante. Provando a curiosare, in questo momento su Roma viene proposto un weekend di due notti al lussuosissimo Sheraton Golf Parco de’ Medici Hotel &amp; Resort 4 stelle, che include anche colazione, vino e fragole all’arrivo e navetta gratuita per il centro di Roma a €55 a persone per notte (anzichè €95.5).<strong></strong></p>
<p><strong>What is Inoqo?</strong> Inoqo (in-OH-ko) is the best way to find true last-moment, great value hotel packages. We connect travelers who need a hotel room at the last-moment, with hotels that are eager to fill rooms. Both sides win! Okay, so how is Inoqo different? Our offers are only for check-in within about 48 hours. These are true last-moment offers, every time. Our hotel partners list packages not found anywhere else. We publish our offers on Twitter. Easy, effective, and instant (see sidebar).</p>
<p><strong>Who uses Inoqo?</strong> Business travelers &#8211; save money and find a room, even on very short notice. Holiday makers &#8211; looking for an unplanned getaway? Inoqo has unique last-moment packages in great city break locations. Corporate travel arrangers &#8211; subscribe to CityStreams for the cities where your offices are located and save time and money<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Why is Twitter useful?</strong> Twitter is real-time. Subscribe to our CityStreams on Twitter to receive hotel offers instantly, just when you need them. No more refreshing webpages or time-consuming searching: ideal offers comes to you!</p>
<p><strong>Inoqo on Twitter</strong>. Our Twitter CityStreams are easy to find. They&#8217;re all named &#8220;2&#8243; then the city name, then &#8220;hotels&#8221;.</p>
<p>Info<strong> <a title="BookingBlog" href="http://www.bookingblog.com/inoqo-promuovere-offerte-lastminute-su-twitter/" target="_blank">BookingBlog</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/13/inoqo-twitter/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Futuro della Sanità è Web 2.0</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/08/health-20/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/08/health-20/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 14:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Networks]]></category>
		<category><![CDATA[dopplr]]></category>
		<category><![CDATA[driftr]]></category>
		<category><![CDATA[factory snc]]></category>
		<category><![CDATA[fodor's]]></category>
		<category><![CDATA[frommer's]]></category>
		<category><![CDATA[nexFactory]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
		<category><![CDATA[stop]]></category>
		<category><![CDATA[thorn tree]]></category>
		<category><![CDATA[tripsay]]></category>
		<category><![CDATA[trivago]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[where i have been]]></category>
		<category><![CDATA[wikitravel]]></category>
		<category><![CDATA[zoover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=928</guid>
		<description><![CDATA[The Future of Health Care is Social. “In this feature article, frog design uses its people-centered design discipline to show how...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-929" title="health_20" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/health_20.jpg" alt="health_20" width="950" height="450" /></p>
<p><strong>Coinciding with the launch of the <a href="http://www.health2con.com/">Health 2.0 conference</a> in San Francisco,</strong> Fast Company.com today published a by-lined article produced by frog:</p>
<p><strong><a href="http://www.fastcompany.com/future-of-health-care">The Future of Health Care is Social</a></strong>. “In this feature article, frog design uses its people-centered design discipline to show how elegant health and life science technology solutions will one day become a natural part of our behavior and lifestyle. What you see here is the result of frog&#8217;s ongoing collaboration with health-care providers, insurers, employers, consumers, governments, and technology companies.”</p>
<p><strong><a href="http://gizmodo.com/5375462/a-glimpse-into-whats-hopefully-the-future-of-healthcare">Gizmodo</a> called it “very cool stuff” and further commented: </strong>“The entire article is 9 pages of well-reasoned scenarios involve wireless devices galore, dynamic health monitoring and remote doctor consultation. Some of the technology looks to be lifted from Star Trek, but most of the ideas could be implemented tomorrow, should someone bankroll the cash, time and necessary legislation. (Keep in mind, US healthcare won&#8217;t even acknowledge devices as practical as the iPhone.)”. You can also <a href="http://images.fastcompany.com/health-care/FC_FutureofHealthcare.pdf">download the article as pdf</a>.</p>
<p>Info <strong><a title="Il Futuro della Sanità è 2.0 - The Future of Health Care Is Social" href="http://greenconceptlab.wordpress.com/2009/10/08/sanita-2-0-health-2-0/" target="_blank">GreenConcept LAB</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/08/health-20/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Potere del Passaparola</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/07/passaparola/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/07/passaparola/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 16:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Networks]]></category>
		<category><![CDATA[dopplr]]></category>
		<category><![CDATA[driftr]]></category>
		<category><![CDATA[factory snc]]></category>
		<category><![CDATA[fodor's]]></category>
		<category><![CDATA[frommer's]]></category>
		<category><![CDATA[nexFactory]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
		<category><![CDATA[stop]]></category>
		<category><![CDATA[thorn tree]]></category>
		<category><![CDATA[tripsay]]></category>
		<category><![CDATA[trivago]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[where i have been]]></category>
		<category><![CDATA[wikitravel]]></category>
		<category><![CDATA[zoover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=924</guid>
		<description><![CDATA[Alla base dei social network, come strumenti di comunicazione, c’è probabilmente il concetto di passaparola. Qualche tempo fa avevamo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-925" title="passaparola" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/passaparola.jpg" alt="passaparola" width="950" height="450" /></p>
<p><strong>Alla base dei social network,</strong> come strumenti di comunicazione, c’è probabilmente il concetto di <a title="Passaparola" href="http://www.onemarketing.it/15/09/2008/il-marketing-del-passaparola-nellera-del-web-20/">passaparola</a>. Qualche tempo fa avevamo analizzato come sfruttarlo al meglio e oggi, una ricerca <a title="Nielsen" href="http://it.nielsen.com/site/documents/NielsenGlobalConsumerConfidenceReport1stHalf09.pdf">Nielsen</a>, dimostra l’efficacia di questo strumento di comunicazione, con dei dati concreti. Su un campione di oltre 25.000 consumatori di 50 Paesi del mondo, 9 intervistati su dieci si fidano dei consigli di persone che conoscono, mentre sette su dieci si fidano delle opinioni dei consumatori pubblicate online. In Italia questi numeri sono molto rilevanti: arriva all’85% la fiducia sui consigli di persone che si conoscono, mentre all’80% la fiducia per quelli pubblicati online. In generale, la percentuale di consumatori nel mondo che si fidano delle opinioni pubblicate online è del 70%.</p>
<p><strong>Questa fiducia che non può essere gestita,</strong> viene intercettata dalle aziende che cercano di creare sui propri siti web un’area dedicata allo scambio di idee, opinioni, consigli tra i propri clienti. inoltre, questa forma di comunicazione frutta con un minimo investimento, che in questo periodo di crisi, è fondamentale. Secondo la ricerca, inoltre, dall’aprile 2007 la sponsorizzazione del brand ha fatto registrare il massimo aumento nel livello di fiducia: dal 49% dei consumatori internet al 64% dell’aprile 2009. Uno dei settori dove funziona al meglio questa comunicazione è quello turistico, dove oggi raccogliere solo informazioni in merito alla vacanza non basta: gli utenti necessitano di conoscere i pregi e difetti di un luogo in base all’esperienza altrui.</p>
<p>Info <strong><a title="OneWeb2.0" href="http://www.oneweb20.it/16/07/2009/passaparola-strategia-vincente-a-basso-costo/" target="_blank">oneweb20.it</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/10/07/passaparola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Futuro dell&#8217;Informazione sul Web</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/08/07/informazione-web/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/08/07/informazione-web/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 08:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Networks]]></category>
		<category><![CDATA[dopplr]]></category>
		<category><![CDATA[driftr]]></category>
		<category><![CDATA[factory snc]]></category>
		<category><![CDATA[fodor's]]></category>
		<category><![CDATA[frommer's]]></category>
		<category><![CDATA[nexFactory]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>
		<category><![CDATA[stop]]></category>
		<category><![CDATA[thorn tree]]></category>
		<category><![CDATA[tripsay]]></category>
		<category><![CDATA[trivago]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[where i have been]]></category>
		<category><![CDATA[wikitravel]]></category>
		<category><![CDATA[zoover]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=908</guid>
		<description><![CDATA[I media online, tutti i media online e principalmente i giornali, stanno disperatamente cercando un (nuovo) modo di monetizzare i propri contenuti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-910" title="factorysnc-news1" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/factorysnc-news1.jpg" alt="factorysnc-news1" width="950" height="450" /></p>
<p><strong>I media online, tutti i media online e principalmente i giornali,</strong> stanno disperatamente cercando un (nuovo) modo di monetizzare i propri contenuti, e così stanno pensando di re/implementare sottoscrizioni, micropagamenti, modelli <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Freemium">freemium</a>, in alternativa od integrati agli attuali modelli di free news sostenuti dalla pubblicità: questo però tentando altresì di <a href="http://www.stalkked.com/2009/07/15/media-metadati-imposti-anche-per-legge-al-web-per-proteggere-il-futuro-del-giornalismo/">imporre improponibili forzature legali al funzionamento di Internet</a> oppure <a href="http://www.stalkked.com/2009/07/26/online-news-i-differenti-approcci-al-web-di-associated-press-e-di-reuters/">conducendo improbabili battaglie contro motori di ricerca, aggregatori di notizie, ecc.</a> Perciò, forse il New York Times potrebbe diventare presto a pagamento, mentre, ad esempio, <a href="http://www.ft.com/cms/275bc334-3063-11dc-9a81-0000779fd2ac.html?segid=70011">il Financial Times permette agli utenti online, a seconda che siano registrati o meno, di leggere gratuitamente un certo numero di suoi articoli per un periodo massimo di un mese (chi invece vuole accedere a tutti i suoi contenuti per un periodo illimitato di tempo deve ovviamente sottoscrivere un abbonamento nonché pagare un corrispettivo)</a>.</p>
<p><strong>Il modello scelto dal Financial Times è quindi un modello freemium,</strong> il quale, se da un lato prova a monetizzare contenuti puntando su di un’audience fidelizzata, dall’altro non lo fa erigendo un muro tra questi e la Rete, ovvero tagliando fuori motori di ricerca ed opportunità di linking nei social networks/media, una scelta che di fatto si rivelerebbe catastrofica per il traffico web in ingresso garantito da questi/e ultimi/e e la quale avrebbe delle pesantissime ricadute sugli introiti pubblicitari.</p>
<p><strong>E i links condivisi/distribuiti dagli utenti dei social networks/media</strong> stanno diventando altrettanto importanti di <a href="http://www.stalkked.com/2009/04/14/web-il-ruolo-dei-links-nella-distribuzione-dei-contenuti-online/">quelli distribuiti dai motori di ricerca</a>, tanto che il servizio di URL shortening <a href="http://bit.ly/">bit.ly</a> (quello ufficialmente utilizzato da Twitter) registra attualmente in media 1 miliardo di clicks al mese, con <a href="http://paidcontent.org/article/419-bit.ly-wants-to-make-money-with-a-news-service-but-will-anyone-pa">bit.ly Inc. che sta ora valutando di creare un business fornendo un servizio di news in tempo reale</a>. Marissa Mayer, inoltre, VP Search Products &amp; User Experience di Google, nel video sottostante parla di complementarietà tra Twitter e Google per quanto concerne l’informazione sul Web ed il linking della stessa.</p>
<p><object width="605" height="490" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Z6bFyVGvg28&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="605" height="490" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/Z6bFyVGvg28&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><strong>Siamo nell’era delle &#8220;<a href="http://blogs.harvardbusiness.org/now-new-next/2009/05/the-social-data-revolution.html">Social Data Revolution(s)</a>&#8221; </strong>diceva poi un articolo di Harvard Business Publishing riferito al marketing nonché all’e-commerce (ma anche l’informazione è un bene di primaria importanza), ed esso evidenziava che &#8220;<em>in 2009, more data will be generated by individuals than in the entire history of mankind through 2008</em>&#8220;. E c’è pure il fatto che &#8220;<a href="http://digital.venturebeat.com/2009/07/31/open-data-is-the-future-of-web-discovery/">Open data is the future of web discovery</a>&#8220;, come titola un articolo di VentureBeat, un fatto che riguarda tutto quello che la Rete contiene.</p>
<p><strong>Ma si possono davvero convincere gli internauti,</strong> praticamente abituati da sempre ad usufruire gratuitamente delle news, a pagare volontariamente l’informazione?</p>
<p><strong>Beh, non certo in base alla mancanza di alternative</strong> (Internet produce infatti <a href="http://www.stalkked.com/tag/information-overload/">information overload</a>), e probabilmente nemmeno puntando su di una reale (o presunta) superiorità dei propri contenuti. Forse però è possibile ricorrendo al <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Crowd_funding">crowdfunding</a>, ossia chiedendo agli utenti Internet di donare micro-somme di denaro a fronte di articoli/news che trovano utili/interessanti/significative. Ebbene, sono diversi i sistemi che oggi consentono di implementare meccanismi di crowdfunding per i media online e dei quali potrebbero beneficiare anche i blogs (vedere altresì in proposito &#8220;<a href="http://www.stalkked.com/2008/03/11/long-tail-economy-un-modello-economico-per-lintera-blogosfera/">Long Tail Economy: un modello economico per l’intera blogosfera?</a>&#8220;: tra di essi <a href="https://payyattention.com/">Payyattention</a> e <a href="http://www.kachingle.com/">Kachingle</a>.</p>
<p><strong>Per quanto concerne Kachingle, ad esempio,</strong> il suo obbiettivo è quello di trasformare utenti Internet in &#8220;kachinglers&#8221; (supporters finanziari) di vari siti web o blogs. Tali utenti apriranno un account su Kachingle nel quale verseranno, diciamo, 5 dollari al mese, dopodiché cliccheranno su di un &#8220;medaglione&#8221; Kachingle esposto dai siti web/blogs che aderiscono al servizio e che loro stessi vorranno supportare finanziariamente: il sistema Kachingle distribuirà in seguito i 5 dollari tra i vari siti web/blogs supportati da un certo un utente in base alla frequenza con la quale egli li ha visitati. Kachingle consentirà altresì ai suoi utenti di condividere socialmente nonché in maniera automatica su Facebook e/o su Twitter le attività di supporto/donazione, dando così modo ai publishers di accaparrarsi ulteriore social support finanziario.</p>
<p>Info <strong><a title="Stalkk.ed" href="http://www.stalkked.com/2009/08/03/media-linformazione-ha-bisogno-dei-links-forse-del-modello-freemium-e-probabilmente-del-crowdfunding/" target="_blank">Stalkk.ed</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/08/07/informazione-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sulla Luna con Google Moon</title>
		<link>http://www.factorysnc.com/blog/2009/07/14/tutti-sulla-luna-con-google-moon/</link>
		<comments>http://www.factorysnc.com/blog/2009/07/14/tutti-sulla-luna-con-google-moon/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 12:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Feliciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Networks]]></category>
		<category><![CDATA[apollo 11]]></category>
		<category><![CDATA[armstrong]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[inaugurazione]]></category>
		<category><![CDATA[luna]]></category>
		<category><![CDATA[moon]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.factorysnc.com/blog/?p=898</guid>
		<description><![CDATA[Il nuovo servizio sarà inaugurato, in occasione del 40esimo anniversario del lancio dell'Apollo 11, il 20 luglio 2009. La Luna non...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-899" title="luna" src="http://www.factorysnc.com/blog/wp-content/uploads/luna.jpg" alt="luna" width="900" height="450" /></p>
<p><strong>Il nuovo servizio sarà inaugurato,</strong> in occasione del 40esimo anniversario del lancio dell&#8217;Apollo 11, il 20 luglio 2009.</p>
<p><strong>La Luna non è mai stata così vicina</strong> da quando Google ha deciso di collaborare con la Nasa realizzando Google Moon, un servizio che sarà del tutto simile a Google Earth ma dedicato al satellite terrestre.</p>
<p><strong>L’azienda della grande G ufficializzerà la presentazione delle ultime novità sul progetto</strong> in occasione del 40esimo anniversario del lancio dell&#8217;Apollo 11, il prossimo 20 luglio a Washinghton D.C., con «un annuncio davvero speciale sulle nuove implementazioni di Google Earth». Per ora non sono state diffuse informazioni più specifiche ma è facile immaginare, non senza una certa emozione, come funzionerà il software che permetterà di librarci virtualmente a pochi chilometri dall’argenteo suolo lunare, esplorandone la superficie nei minimi dettagli.</p>
<p><strong>Da qualche anno era già a disposizione degli utenti una versione sperimentale</strong> e molto parziale di Google Moon, che grazie alle foto satellitari e alle mappe fornite dalla Nasa rendeva possibile sbirciare tra i crateri lunari e immedesimarsi nel primo allunaggio di Neil Armstrong e compagni avvenuto nel 1969. Allo stesso modo era stato lanciato Google Mars, successivamente implementato fino ad essere visibile anche in 3D come funzionalità aggiuntiva di Google Earth 5.0. Ora, dopo il lancio del satellite della Nasa Lunar Reconnaissance Orbiter, incaricato di raccogliere nuovi scatti della superficie lunare, anche le immagini offerte in precedenza da Google Moon potranno essere aggiornate con rappresentazioni tridimensionali e complete di tutto il satellite.</p>
<p><strong>Se, come già succede per la Terra e per Marte, anche la Luna sarà a nostra completa disposizione,</strong> visibile da ogni angolazione, sul desktop del computer, avremo la possibilità di visualizzare informazioni supplementari e ulteriori scatti da satellite e al suolo, soprattutto in corrispondenza delle zone interessate dalle sonde. Saranno inoltre disponibili i dati già visualizzabili attraverso la vecchia versione di Google Moon, come le informazioni e la geolocalizzazione esatta degli sbarchi delle sei missioni Apollo avvenute tra il 1963 e il 1972. Ma anche, probabilmente, i nomi dei luoghi, dei suoi crateri, delle sue montagne, i link ipertestuali alle schede dedicate della Nasa e altre funzioni a disposizione degli utenti.</p>
<p><strong>Alla presentazione del nuovo progetto di Google sarà presente anche Buzz Aldrin</strong>, pilota dell’Apollo 11 e secondo uomo ad aver posato i piedi sulla Luna dopo Armstrong. In quanto testimone diretto, Aldrin sarà l’unico a poter comparare l’allunaggio reale a quello virtuale.</p>
<p>Info <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_luglio_10/google_moon_mappe_luna_tubino_4f8fc0e0-6d4b-11de-9715-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><strong>corriere.it</strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.factorysnc.com/blog/2009/07/14/tutti-sulla-luna-con-google-moon/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

