Bottega Ceramica | Video 4

Nel ‘500 Casteldurante insieme a Urbino e Pesaro, produsse tra le più belle maioliche del Rinascimento. Nella cittadina metaurense ardevano all’epoca oltre 40 forni per una committenza italiana ed europea e spesso i maestri durantini lasciavano la patria per diffondere la loro arte.
Il durantino Cipriano Piccolpasso scrive nel 1548 Li tre libri dell’arte del vasaio dettando le regole e i segreti del far ceramica.

Casteldurante nel 1636 divenne Urbania; nel ‘600 e ‘700 valenti plasticatori e pittori proseguono la gloriosa tradizione, rinnovando l’arte con «l’eleganza delle sagome e la gentilezza dell’impasto».
In Urbania ancor oggi nelle nuove botteghe rivivono i colori e la ricchezza straordinaria dei vasi e dei piatti istoriati.

Urbania è riconosciuta nel ’94 “zona di produzione di ceramica artistica e tradizionale” dall’AiCC (Associazione Italiana delle Città Ceramiche), primo comune delle Marche (Legge 188/’90).
Le ceramiche durantine sono state esposte nel ’96 al Parlamento Europeo a Strasburgo, nel ’97 alla Fiera del Turismo di Lipsia (Germania), nel 2007 a Praga, nonché in mostre e fiere turistiche in Italia e all’estero.

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